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ROMA - Gli italiani sono incompetenti in cucina: i piatti della nonna rischiano di scomparire lasciando il posto a preparazioni sempre più frugali ed anonime e anche sulla conoscenza delle proprietà nutrizionali, nonostante si dichiarino ferrati, lasciano in realtà piuttosto a desiderare. Lo rileva un'indagine di Axis per conto di Fipe-Confcommercio che fotografa il rapporto degli italiani con il cibo di casa e del ristorante. Gli italiani stanno in definitiva perdendo la cultura della cucina: quello che sapeva fare la nonna non lo sanno fare le nipoti, dai tortellini fatti in casa, alle fettuccine, alle preparazioni più elaborate della cucina tipica regionale, tanto per fare un esempio.

E la televisione non aiuta a far progressi. In cucina in definitiva continua a padroneggiare la donna, nonostante siano aumentati i suoi impegni professionali. Come effetto della crisi economica poi - prosegue la ricerca - si tende ad ospitare meno e si va meno a trovare parenti e amici, così come al ristorante. "'La salvaguardia della tradizione eno-gastronomica e' affidata sempre più ai ristoratori - commenta Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe - e se non fosse per loro il patrimonio della cucina italiana sarebbe a rischio. Gli impegni esterni alla famiglia che interessano il mondo femminile e il cambiamento dei costumi hanno modificato i consumi a casa sempre più frettolosi, frugali ed anonimi".

Secondo la ricerca, i segreti di una buona ricetta si apprendono ancora dalla mamma (ma non con la stessa metodicità di un tempo), oppure sfogliando libri. La televisione ha perso il ruolo informativo e non è lo strumento destinato a trasformare gli italiani in grandi cuochi. "I programmi faranno anche spettacolo - sostiene Edi Sommariva, direttore generale Fipe - ma sono dannosi per chi vuole cimentarsi fra i fornelli. Funzionano addirittura da deterrente: fanno apparire tutto facile ed invece non è facile per niente".

Gli italiani di oggi ammettono la loro incompetenza nelle tecniche di preparazione dei piatti, ma nell'era del salutismo e della cura dell'immagine si sentono molto più preparati di quelli delle generazioni precedenti sulle caratteristiche nutrizionali dei singoli alimenti, senza in realtà esserlo, tanto che, a parte il pesce, non sanno riconoscere la freschezza di un prodotto. Fra gli intervistati, la percentuale complessivamente più alta dichiara di non saper capire se un uovo è fresco, mentre solo uno su due sa che la farina di tipo "00" è quella di grano tenero ed è ben informato sull'olio migliore per la frittura. Il fattore prezzo resta la variabile tenuta in maggiore considerazione al momento della spesa e supera anche l'effetto pubblicità; e se esiste qualche dubbio sull'acquisto si tende a decidere (soprattutto le donne) senza alcun consiglio.

 

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