|
Fino a quando, dunque, abuserete della nostra pazienza, della nostra indulgenza e buona educazione? Quanta attualità nelle parole pronunciate da M.T. Cicerone al Senato l'8 novembre 63 a.C.! Sul banco degli imputati non c'è naturalmente più Catilina, reo di aver complottato contro Roma e di voler fare uccidere lo stesso Cicerone...oggi sul banco degli imputati siede Roma stessa, Roma intesa come Stato, come Istituzioni, Parlamento e Governo. Prese singolarmente, di volta in volta, ci fanno arrabbiare e parecchio; prese nel loro insieme, messe una in fila all'altra, ci tirano proprio fuori dalla grazia del Signore! Ci riferiamo, ovviamente, alle vendite di beneficenza, gestite dal Terzo Settore, dal mondo del Volontariato che continuano, sordi ad ogni richiesta di confronto, a vendere fiori e piante nelle piazze d'Italia.
Limitiamoci all'ultimo semestre, e limitiamoci alle sole vendite di carattere nazionale. Lo scenario è da apocalisse per il nostro settore.
Ottobre 2009 Vendita in piazza dell'orchidea Ottobre 2009 Vendita in piazza dell'anthiurium Dicembre 2009 Vendita in piazza della stella di Natale Marzo 2010 Vendita in piazza della gardenia Aprile 2010 Vendita in piazza del bonsai Aprile 2010 Vendita in piazza dell'ortensia
In ciascuna occasione Federfiori-Confcommercio Imprese per l'Italia ed Assofioristi-Confesercenti hanno fatto sentire la propria voce con lettere di accusa e di denuncia, alle Istituzioni interessate, ai Ministeri competenti, al Garante della concorrenza e del mercato. Ma non si è limitata ad una denuncia sterile, ha piuttosto sempre indicato la strada da percorrere per trovare, insieme al Terzo Settore, una soluzione a questa anomalia tutta italiana, ha sempre sottolineato il proprio essere al fianco - come Categoria - del volontariato ma si è sempre battuta per l'istituzione di un Tavolo di Confronto con il mondo del volontariato e della solidarietà sociale.
E le Istituzioni cosa fanno? Niente, continuano ad ignorare le nostre richieste, continuano a non rispondere ad i nostri accorati appelli, ignorano le centinaia di adesioni di fioristi italiani alla "Lettera aperta dei fioristi italiani". Siamo indignati da questo comportamento, ve lo diciamo chiaramente! Pensate di farci desistere con questo vostro atteggiamento? Vi sbagliate proprio, non intendiamo certo fermarci, continueremo a bussare a tutte le porte ed a portare le nostre legittime richiesta alla vostra attenzione.
Ci manca, purtroppo, il potere di bloccare il Paese; non siamo in grado di ricattare minacciando di fermare i trasporti, la Sanità, la Scuola, ma siamo comunque cittadini con diritti, con diritto di elettorato attivo e passivo, e continueremo a far sentire la nostra voce, in tutte le sedi, denunciando l'inazione di chi, così comportandosi, non rappresenta affatto i dettaglianti di fiori e piante, continueremo sino a quando le SS.LL. non si degneranno di una risposta.
Campobasso, 12/04/2010
Carlo Sprocatti - Presidente Federfiori-Confcommercio Imprese per l'Italia Mario Selicato - Presidente Assofioristi-Confesercenti
|